Il mondo della micro geolocalizzazione è in continuo movimento ed evoluzione, così come quello della tecnologia in generale. In pochi anni, in questo ambito, abbiamo visto sorgere sistemi come i QR code e le tag NFC, ormai molto conosciuti ma  praticamente superati per problemi legati alla poca velocità d’utilizzo. L’orizzonte è altro, la tecnologia sta diventando sempre più immediata e invisibile: nella rapidità di sviluppo dei sistemi di prossimità il futuro sembra essere affidato ai beacon.

I beacon, usabili in moltissimi campi e in svariati modi, sono piccoli device che grazie al Bluetooth Low Energy (BLE) sono in grado di trasmettere, legati ad un’app, informazioni agli smartphone nelle vicinanze permettendo all’utente di ricevere, in un preciso luogo (“qui ed ora”) notizie, info, mappe o qualsiasi altro contenuto.

Ora, perché i beacon sembrano essere il futuro?

Sostanzialmente perché i giganti americani dell’informatica e del web si stanno muovendo in questa direzione, consapevoli dell’incremento esponenziale dell’utilizzo del mobile. Due nomi su tutti: Apple e Facebook.

La crescita esponenziale del mobile

Quando Apple si muove delinea una direzione verso cui il mondo della tecnologia tenderà a muoversi negli anni successivi, volgarmente diremmo che: “Apple ci vede lungo.”

Lo scorso luglio l’azienda di Cupertino ha depositato all’FCC (la Commissione Federale per le Comunicazioni, organo governativo americano) un progetto riguardante lo sviluppo di un nuovo e di un proprio hardware iBeacon, finalizzato probabilmente all’integrazione diretta tra app iOS e iBeacon, al fine di creare  un proprio strumento di micro geolocalizzazione che si intrecci al tessuto dello spettro di app già presenti nella vita quotidiana di ogni iOS user.

E Facebook?

Facebook sta sviluppando un proprio programma di geolocalizzazione che si chiamerà Place Tips, l’obiettivo è quello di fornire uno strumento utile a tutti gli utenti che usano mobile per individuare luoghi da visitare, negozi, ristoranti o eventi nelle vicinanze. Il tutto sfruttando a pieno la potenzialità del social network, quindi fornendo all’utente la possibilità di condividere immagini dei luoghi, suggerimenti e recensioni sia attraverso la connessione dati sia sfruttando la trasmissione bluetooth. Inizia a ricordarvi qualcosa?

Esatto, i beacon. Facebook utilizzerà i beacon per implementare Place Tips in spazi indoor, nei locali o nei negozi dove è necessaria una geolocalizzazione con precisione altissima, appunto una micro geolocalizzazione di precisione chirurgica.

Immaginatevi i beacon di Facebook e i beacon di Apple: si tratta di una tecnologia già pienamente accessibile parte dei piani futuri dei giganti di internet. Le premesse perché i beacon siano il futuro ci sono tutte, o dobbiamo pensare che i colossi americani si stiano muovendo senza un piano preciso?

È improbabile.

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