Andare allo stadio è un’esperienza che sta (lentamente) diventando sempre più unica e coinvolgente anche al di là della partita vista; l’idea di uno “stadio” in cui si guarda staticamente una partita di calcio, o di basket, è quindi ormai una concezione legata al passato: allo stadio ci sono ristoranti, musei, negozi, aree riservate e moltissime altre attrazioni che permettono allo spettatore di prendere parte a diverse forme d’intrattenimento nello stesso luogo.

Le nuove tecnologie, ovviamente, non rimangono a guardare. Uno stadio equivale a migliaia di smartphone e tablet, ossia ad una risorsa unica per le società sportive e le loro app.

L’America, ancora una volta, è all’avanguardia. In molti stadi del campionato di baseball (la MLB) e del football (l’NFL) l’utilizzo della tecnologia Beacon, di cui abbiamo parlato nell’ultimo articolo, sta letteralmente trasformando l’esperienza degli spettatori e, nello stesso momento,permette alle società di sviluppare campagne di marketing di prossimità mirate ed efficienti come mai era stato fatto in passato.

i beacon negli stadi - esempio

 

Come diventerebbe, grazie ai beacon, una giornata allo stadio?

Immaginatelo, intanto.

Immaginate di essere un tifoso che, appena entrato allo stadio, riceve sulla app tramite Bluetooth Low Energy la mappa dello stadio, la posizione attuale ed il percorso per arrivare al proprio posto a sedere.

Quando l’attaccante della vostra squadra segna un gol vi potrebbe arrivare una notifica con lo sconto per acquistare la sua maglia ufficiale, legate alle indicazioni per il negozio più vicino a voi, all’interno dello stadio.

Potreste ricevere le statistiche in diretta della partita e dei video con il gol appena visto da un’angolatura opposta rispetto a quella in cui sedete.

Durante l’intervallo, inoltre, la società potrebbe organizzare per voi dei giochi (gamification) a premi, come avviene già negli intervalli delle partite di basket dell’NBA.

Immaginatevi ora a fine partita, all’uscita dello stadio: c’è un beacon vi riconosce e apre sul vostro smartphone la pagina d’acquisto per il biglietto della partita successiva, semplicemente grazie al fatto di aver camminato a fianco la biglietteria.

Secondo la nostra esperienza personale, questi, sono solo alcuni esempi di come il mondo degli stadi potrebbe, anche in Italia, essere rivoluzionato dai nuovi sistemi di proximity marketing. Molto semplicemente: gli smartphone saranno un canale di comunicazione diretto tra il singolo tifoso e la società, dando a quest’ultima un’opportunità diretta di fornire informazioni mirate ad un tifoso che si troverà sempre nel posto giusto al momento giusto.

Già lo Juventus Stadium a Torino e il Mapei Stadium di Sassuolo stanno trasformando in un’esperienza totale quella che era soltanto l’assistere ad una partita. Roma e Milano si stanno muovendo per la realizzazione di super-stadi di proprietà della società.

Siamo sicuri che sia solo questione di tempo.

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