Negli ultimi anni moltissimi nuovi protagonisti si sono affacciati al grande spettacolo di Internet. Non stiamo parlando di persone o di device, questi protagonisti non sono altro che semplicissime“cose”. Cose legate ad internet? Sì, in altre parole: sono cose connesse. I nuovi protagonisti di Internet sono tutti gli oggetti connessi e in grado di trasmettere dati.

Non stiamo parlando di fantascienza, è tutto già qui ed ora, ed ha un immenso potenziale: sensori di traffico, di temperatura o di energia possono essere piazzati negli elettrodomestici o in qualsiasi sistema intelligente e rendere le case o le città veramente smart.

Questi oggetti intelligenti, connessi, possono fornire inoltre dati a computer o ad esseri umani che possono così gestirli garantendo un monitoraggio accurato di qualsiasi tipo di situazione, dalle più quotidiane e domestiche a quelle più delicate a livello gestione sociale.

Esattamente come gli smartphone hanno modificato il nostro modo di vivere così l’IoT avrà sempre più effetti radicali sul nostro mondo personale e professionale.

Una situazione in cui gli oggetti stessi possono fornire dati a strumenti di analisi è una situazione che diviene ideale per la gestione degli oggetti e della vita di chi li usa, dai consumi all’ottimizzazione di questi.

Pensate alle case, a sensori piazzati sulle porte, sulle finestre, gestibili da lontano; pensate alla salute: a peacemaker che possono inviare direttamente e costantemente dati a device più complessi come lo smartphone del proprio medico.

Stiamo facendo ancora esempi molto semplici, ma vogliamo partire dalla base per farvi capire chequando si parla di Internet of Things non si sta parlando di niente di strano, ma di qualcosa ancora in pieno potenziale di sviluppo.

Tutto questo potrà portare grandi vantaggi ai consumatori, ma il vero potenziale dell’Internet of Things potrà essere veramente sfruttato da grossi progetti come città intelligenti, edifici smart e applicazioni nel business: ogni negozio o attività potrà, ad esempio, usare l’IoT per seguire il cliente in ogni step: dall’entrata nel negozio all’acquisto finale del cliente. Siamo sicuri che i primi investimenti sull’IoT arriveranno dai privati e saranno legati al business più che all’ottimizzazione delle città, tuttavia la rivoluzione dell’IoT è soltanto all’inizio e nei prossimi anni sarà interessante monitorare come tutte le più grandi realtà (pubbliche e private) investiranno in questa sorprendente e inesplorata risorsa.  

È più chiaro adesso? A breve approfondiremo in questo blog.

Seguiteci!

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