L’Italia è una meta amata da turisti di tutto il mondo: dalle bellezze paesaggistiche alle città, dal mare alle Alpi, il nostro paese si presenta come un immenso museo ricco di opere d’arte e siti culturali capaci di soddisfare ogni tipo di interesse. La grande scommessa, la grande sfida che l’Italia, e i singoli enti di conseguenza, si trovano ad affrontare è quella di riuscire gestire al meglio grandi flussi di turisti ottimizzando la loro visita con un’offerta che sappia essere al tempo stesso efficiente, smart e completa.

Il turista contemporaneo è legato al mobile.

Il turista medio durante la sua vita usa abitualmente smartphone e tablet ed ha altissima dimestichezza con la gestione dei contenuti digitali. Mentre visita una nuova città vuole vedere più cose possibili, vuole camminare per la città e riuscire a cogliere il massimo  da tutte le bellezze, quasi infinite, che ogni angolo può offrirgli. È abituato a vivere velocemente, se qualcosa non gli viene offerto in modo intelligente ed efficace rischia di perderlo.

Sostanzialmente: il turista contemporaneo è, anche in viaggio, costantemente connesso, legato indissolubilmente al proprio smartphone. La sfida della tecnologia legata al turismo è quella di cogliere quest’opportunità immensa: fornire informazioni mirate, precise ed esaustive al turista attraverso il canale più vicino a lui, il canale in cui sicuramente queste info non andranno perse: il mobile. La nuova frontiera del turismo non deve farsi sfuggire quest’occasione, l’occasione di diventare smart come gli stessi turisti contemporanei.

La tecnologia ibeacon è una risposta a questo problema.

I beacon sono piccoli device di geolocalizzazione che grazie al Bluetooth trasmettono, legati ad un’app, informazioni agli smartphone nelle vicinanze permettendo all’utente di ricevere, in un preciso luogo e in un preciso momento, info, mappe o qualsiasi altro contenuto.

Cosa significa questo? Significa che ibeacon, piazzati in punti strategici della città, possono inviare qualsiasi informazione al turista che ci passi vicino col proprio smartphone: è la nuova frontiera dell’advertising di prossimità.

La potenzialità è immensa.

funzionamento ibeacon

Perché implementare le app turistiche con il sistema ibeacon?

Perché possono inviare informazioni mirate e targettizzate (solo a quelli che scaricano l’app) sugli smartphone del turista, come mai è stato fatto prima. Si possono inviare informazioni al momento giusto e nel posto giusto, permettendo al turista di: non fare code, ottimizzare la visita, sapere in qualsiasi momento dove si trova.

Il turista contemporaneo è abituato a camminare veloce da un monumento all’altro, tra i più famosi, perdendosi così moltissime cose, moltissime opere, moltissimi scorci che le nostre città sono in grado di offrire. Se nel tragitto tra un monumento e l’altro, ad esempio, ci fosse un beacon in prossimità di un palazzo storico seminascosto il turista potrebbe ricevere una notifica pop-up nel momento in cui ci passasse davanti e potrebbe fermarsi e leggere sul proprio smartphone tutte le notizie di quel palazzo.

Con i beacon è la città stessa che parla al turista, tramite l’app, nel momento in cui questo si avvicina ad un monumento e o un luogo di interesse.

Enti pubblici o privati possono in questo modo gestire i flussi di turisti in un app sola, modificabile in base alla stagione dell’anno e alla dinamica della città – particolari festival o mercati temporanei – senza dover ogni volta ristampare mappe o depliants.

In video, l’utilizzo di una app implementata con i beacon, in Galles.

La app.

Sfruttando i beacon una app potrebbe creare vari percorsi a tema, enogastronomici, storici e quant’altro, che guiderebbero il turista alla visita della città riconoscendo in ogni momento la posizione di questo e indicando la strada più breve per la tappa successiva o per il luogo d’interesse più vicino.

Lo smartphone in questo modo non diviene un elemento di disturbo, i turisti non staranno solo a chattare, ma potranno usarlo come una guida, come una vera e propria guida da museo ma totalmente automatica e interattiva

Un esempio?

In vista dell’Expo, e dei molti visitatori che porterà a Milano e dintorni, abbiamo creato l’app “Pavia Tour”, un sistema interattivo di guida alla città e ai suoi monumenti. Una volta vista la mappa dei monumenti sulla schermata principale il turista può decidere quale visitare e, una volta dentro, viene guidato da Pavia Tour e dai beacon attraverso la storia e le informazioni di ogni singola opera.

pavia tour app

L’app permette allo smartphone di turisti e visitatori di comunicare tramite bluetooth – quindi comodamente offline, a differenza di altre tecnologie di geolocalizzazione – con i beacon che abbiamo posizionato all’interno dei più importanti monumenti di Pavia in punti strategici, in prossimità di opere d’arte e di interesse turistico o culturale. In questo modo, quando il turista si trova all’interno di una chiesa può vedere tutte le opere da visitare e quando successivamente passeggia vicino a una da queste viene chiamato dall’opera stessa, con una notifica, ad informarsi ed approfondirne la storia. Attraverso la notifica può leggere ed ascoltare ogni informazione interessante dell’opera che si sta osservando, è proprio come avere un’audioguida in un museo, ma sul proprio smartphone.

Last but not least: i dati.

I beacon inoltre possono fornire in tempo reali dati precisi sull’utilizzo della app da parte degli utenti permettendo così di analizzarne le attività, i comportamenti e i percorsi all’interno delle città e dell’applicazione stessa. In questo modo si potranno di volta in volta, istantaneamente, modificare i contenuti, conoscere quali sono i luoghi di maggiore interesse, capire come si muovono i turisti: si potrà, in definitiva, avere una grande quantità di dati estremamente utili al fine di ottimizzare ancor di più il processo di interfaccia città/turista.

In Italia abbiamo un grande passato, valorizziamolo entrando nel futuro.

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